Durante la revisione del playtest kit, ci siamo imbattuti in un passaggio (scritto un bel po’ di mesi fa, ormai) in cui usavamo la parola “eroi”.

In un eccesso di zelo, ci è sembrato doveroso spiegare le motivazioni di quel maschile e, soprattutto, quelle che invece ci hanno portato a declinarne il termine anche al femminile, anche e soprattutto nella scelta dei soggetti per le illustrazioni di Daniel.

Ecco una piccola anteprima dal manuale:

Come autori di “Tirnath-en-Êl Annûn” siamo consci del fatto che Tolkien abbia creato dei romanzi nei quali le figure femminili, per quanto risplendano, siano inquadrate in una visione che rappresenta la cultura nella quale l’autore è cresciuto ed è stato educato. Noi non intendiamo criticare il fatto che l’opera di Tolkien sia figlia del suo tempo e della sua cultura, perché questo per noi vorrebbe dire porci su un piedistallo di supposta superiorità rispetto all’autore, dal quale, invece, riteniamo di avere, ancora oggi, tanto da imparare. Oltretutto, questo vorrebbe dire rifiutarsi di interpretare l’opera nel contesto nel quale è stata prodotta, il che renderebbe la critica falsata e partigiana.

Tuttavia, noi, a differenza di Tolkien, ci apprestiamo a scrivere un gioco che verrà giocato da persone che sono nate un secolo dopo il nostro autore fantasy preferito. Quello che noi vogliamo fare è dare a queste persone la facoltà di scegliere che tipo di personaggi femminili vogliono nelle loro partite. Questo è vero soprattutto per le giocatrici che si identificano nel genere femminile e che hanno il diritto di giocare un personaggio che sia di loro gradimento; ecco come mai riteniamo che la loro voce in proposito sia da ascoltare con particolare attenzione quando ci si appresta a giocare.

Per questa ragione, ci siamo sforzati di intendere l’eroismo come non smaccatamente maschile e abbiamo fatto di tutto per presentare eroi ed eroine senza che il loro genere fosse dirimente nel definire il loro eroismo. Insomma, in “Tirnath-en-Êl Annûn”, noi parliamo di persone che sono eroi, e non di eroi maschi e di eroi femmine come se fossero sostanzialmente diversi. Speriamo di non avervi deluso.

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