Cos'è?

Tirnath-en-Êl Annûn è un mondo di avventure per Fate, nato da un’idea di Antonio Amato, Daniel Comerci e Daniele Di Rubbo. Liberamente ispirato all’universo fantasy ritratto nelle opere letterarie nate dal genio di John Ronald Reuel TolkienTirnath-en-Êl Annûn permette di approfondire le vicende dei Dúnedain di Arnor, il Regno del Nord, durante la Terza Era del Sole. Il periodo che ci interessa è quello che va dal III 1300 al III 1975 circa: un’epoca di oscurità e decadenza nella quale l’Arnor, a causa di lotte dinastiche, è suddiviso in tre regni minori – l’Arthedain, il Cardolan e il Rhudaur – ed è minacciato esternamente dal regno di Angmar e dal suo terribile sovrano, il Re Stregone di Angmar, nient’altri che il Signore dei Nazgûl in persona.

Di cosa parla?

Vennero dal Grande Mare sul finire della Seconda Era, dopo la Caduta di Númenor. Partirono con nove navi, ed essi erano i Fedeli e il loro sire era Elendil l’Alto. Si stabilirono nel cuore dell’Eriador, in una terra che chiamarono Arnor che, nella lingua degli Elfi sindarin, significa “terra del re”, e lì fecero fiorire città come gioielli su di una corona, e il gioiello più bello e splendente lo chiamarono Annúminas, “torre d’occidente”.

Elendil scelse settantadue uomini eccellenti, a lui fedeli, e gli disse: «Ecco la nostra terra. Custoditela!», ed essi giurarono e furono chiamati Tirnath-en-Êl Annûn che, nella lingua dei Sindar, significa “Guardiani della Stella d’Occidente”. Ma anche allora l’Ombra era forte e due di essi tradirono.

Poi il sire partì per dare guerra all’Oscuro Signore assieme agli altri Popoli Liberi dell’Ultima Alleanza, e perì per mano stessa di Sauron durante l’assedio di Barad-dûr. Il primogenito, Isildur, gli succedette ma, prima che prendesse la corona, fu ucciso dagli Orchi presso i Campi Iridati. Da allora non si seppe più nulla neanche dell’Unico Anello, il suo Flagello, che portava seco.

Il terzogenito di Isildur, Valandil, fu l’unico a sopravvivergli e divenne il primo re di Arnor, poiché da allora la corona dei due regni dei Dúnedain fu separata. Anche allora i Tirnath-en-Êl Annûn servirono il loro re e la loro terra, e l’Arnor prosperò.

Diverse generazioni dopo, Eärendur discese da Valandil ed ebbe tre figli, il maggiore dei quali si chiamava Amlaith. Alla morte del padre, egli e i suoi due fratelli non seppero mettersi d’accordo su chi dovesse succedergli e, come sovente accade, presero le armi gli uni contro gli altri.

La guerra tra i tre regni spezzati – Arthedain, Cardolan e Rhudaur – tra fratello e fratello, andò avanti per decenni. E quando i decenni divennero secoli, l’Oscuro Signore vide che l’Arnor era debole e che i suoi abitanti si erano fatti meschini; prese da parte il suo capitano, il Signore dei Nazgûl, e gli disse: «Vai a Nord! Insediati a Carn Dûm, prendi possesso della terra che chiamano Angmar, siine il Re Stregone e distruggi per me ciò che rimane del Regno del Nord», e lui obbedì, poiché apparteneva in tutto a Sauron.

Un’Ombra oscura si stese così sull’Arnor, sebbene invano i Tirnath-en-Êl Annûn avessero vaticinato questo triste fato. Finalmente i regnanti e le genti di quello che un tempo fu il Regno del Nord se ne avvidero, ma ormai uno ad uno erano destinati a perire sotto le nere insegne dell’Angmar e del suo Re Stregone.

Eppure forse avete ancora qualcosa da dire in proposito. Forse lo spirito valoroso dei Dúnedain di un tempo non è ancora perito; forse è tempo che il fratello smetta di colpire il fratello e levi le armi contro al Nemico; forse è infine giunto il tempo in cui i Guardiani della Stella d’Occidente cacceranno il Re Stregone dall’Angmar e riuniranno i tre regni che furono divisi da una lotta ingiusta e fratricida.

Questo è il tempo dei Tirnath-en-Êl Annûn.

Il playtest kit è finalmente disponibile!

Immergiti nelle atmosfere tolkieniane, prova il gioco con il tuo gruppo e aiutaci a migliorarlo.

Chi siamo?

Antonio ha ideato, scritto e impaginato Tirnath-en-Êl Annûn. Tra un agguato degli Uomini delle Colline e un’azione diplomatica presso il re di Rhudaur, si concede qualche scorribanda nella giungla vietnamita, tra soldati preda di orrori indicibili.

Daniel ha plasmato l’Arnor con la sua immaginazione, illustrando il manuale e donandogli una veste grafica insolita per un gioco ambientato nella Terra di Mezzo. Quando non ha una matita in mano, è facile trovarlo mentre parla con Eden di come sia possibile riparare un mondo ridotto a brandelli.

Daniele ha dato forma all’idea iniziale di Tirnath-en-Êl Annûn, scrivendo il manuale (in particolare il corposo capitolo dedicato all’ambientazione). Nelle notti di luna piena ulula alla luna, neniando la dipartita dei Signori Imperituri.

Se vuoi ricevere aggiornamenti direttamente
nella tua casella di posta elettronica, iscriviti alla nostra newsletter.

Note sul copyright
L’ideazione, lo sviluppo, il testo, le immagini e la grafica di Tirnath-en-Êl Annûn sono copyright di Antonio Amato, Daniel Comerci e Daniele Di Rubbo. Questo è materiale fanmade, creato per passione e per piacere personale, e distribuito liberamente e senza fini di lucro. Tuttavia… Tolkien, la Terra di Mezzo, Il Silmarillion, I figli di Húrin, La storia della Terra di Mezzo, i personaggi, gli oggetti, gli eventi e i luoghi in essi ritratti sono marchi registrati e copyright della J.R.R. Tolkien Estate Limited. Tutti i diritti riservati. Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit, i personaggi, gli oggetti, gli eventi e i luoghi in essi ritratti sono marchi registrati e copyright della Middle-earth Enterprises. Tutti i diritti riservati. Quest’opera si basa su Fate Core System e su Fate Accelerated Edition, sviluppati, scritti ed editati da Leonard Balsera, Brian Engard, Jeremy Keller, Ryan Macklin, Mike Olson, Clark Valentine, Amanda Valentine, Fred Hicks, e Robert Donoghue, e su Fate System Toolkit, sviluppato scritto ed editato da Robert Donoghue, Brian Engard, Brennan Taylor, Mike Olson, Mark Diaz Truman, Fred Hicks, and Matthew Gandy, prodotti dalla Evil Hat Productions, LLC, e sulla loro traduzione italiana, effettuata da Fateitalia.it e pubblicata da Dreamlord Press, e distribuiti sotto la licenza Creative Commons Attribuzione 3.0.